Difficoltà: E
Tempo: ore 3.45
Dislivello: 750 m
Accesso: Si parte da via Piacenza, non distante dal cimitero di Staglieno a Genova. Si arriva facilmente nel popoloso quartiere di San Gottardo , nella bassa Val Bisagno , sia con i bus che con l' auto ( il casello di Genova Est è a tre chilometri ) . Non è troppo difficile trovare un posteggio libero , specialmente in Via Emilia , lungo il Bisagno
Si parte da via Piacenza, nel punti in cui dirama, verso monte, via Fossato Cicala (40 m circa). Dopo pochi metri di questa strada, all’altezza di un piccolo parco pubblico, si svolta a destra imboccando una lunga scalinata conosciuta come Salita della Liggia. Al culmine della rampa si incontra il sentiero dell’Acquedotto Storico di Genova che va semplicemente attraversato, continuando in salita fino ad incontrare, sulla sinistra, un ripido tracciato, cui si accede con una scaletta in pietra, che si inerpica nel bosco. In forte pendenza il sentiero (AQ1) dal fondo terroso guadagna quota, fino a pervenire alla cima boscosa del M.te Croce di Pinasco 263 m, ove il CAI-ULE di Genova ha sistemato una croce in ferro. Da questo punto l’itinerario procede su crinale che separa la valle del Bisagno a sinistra, da quella del Trensasco a destra. Alternando tratti in falsopiano a tratti assai ripidi il tracciato si sviluppa in una vegetazione arbustiva di ginestra, che di tanto in tanto lascia spazio a tratti boscosi con prevalenza di querce. Un ultima ripida salita mette su una strada sterrata che va attraversata, per proseguire in salita rientrando nel fitto della foresta, superando il Passo Gandino 445 m, ove sono i resti della teleferica che serviva la fortezza e raggiungendo il grande fossato di una Neviera, nella quale un tempo veniva stoccato il ghiaccio utile alla conservazione dei cibi (500 m circa). Di qui, con alcuni tratti ancora assai ripidi ci si porta ad un colletto, aperto tra la val Bisagno e la val Polcevera, posizionato appena al di sotto dell’incombente Forte Diamante. La struttura si raggiunge facilmente lungo una strada lastricata che, con molti tornanti e pendenze assai moderate, si porta in cima al Mte Diamante 672 m, ove essa è collocata (ore 2 dalla partenza).
Passati sul fianco est della struttura, il suo lato minore che guarda verso il mare, si individua un sentiero discendente che, anch’esso su un crinale, perde ripidamente quota lungo un crinale erboso. Giunto nel bosco, il tracciato inanella alcuni tornanti, portandosi ad un piazzale-parcheggio presso cui si trova un bar-ristorante. Volgendo a destra, di qui, si intercetta la sterrata attraversata in precedenza, che va seguita per circa 30 min di cammino, fino ad incontrare il punto in cui, dopo una seconda neviera posta più in basso della precedente, a sinistra, dirama il sentiero utilizzato in salita.
Di qui, ripetendo a ritroso la strada di andata, ci si riporta a Genova (ore 3.45 l’intero anello).