Adagiata in pieno territorio queyrassino, ai piedi del Colle dell’Agnello che connette con la val Varaita, è sita la possente e turrita struttura di Chateau Queyras. Antichissimo, il bastione risale probabilmente all’età romana e si presentava come un oppidum (fortificazione in legno) utile a proteggere l’ingresso al territorio del Queyras. Certamente l’attuale castello venne edificato nel medio-evo e comincia a comparire in alcuni documenti del XII sec. con il nome di Castrum Quadratii (castello quadrilatero). Nel secolo XVI, il forte fu teatro di sanguinosi combattimenti, che culminarono con l’assedio e la presa della piazza da parte delle milizie di Francesco de Bonne, duca di Lesdiguières, futuro maresciallo di Francia, in quel momento capo degli Ugonotti delfinali.
A fine XVII secolo, 800 soldati sabaudi assediarono il forte in cui erano asserragliati 50 francesi. Questi, che in una sola uscita improvvisa uccisero 60 nemici, riuscirono a resistere fino al sopraggiungere del gen. Nicolas Catinat, che alla testa delle sue truppe aveva valicato il Col Peas. Lo stesso Catinat e poi il già più volte citato Vauban, intervennero sul castello facendone rafforzare le mura ed equipaggiare le torri di guardia e le caditoie. Da questo momento però, la fortificazione non subì più assedi e venne disarmata alla fine della seconda guerra mondiale. Il suo aspetto arcigno, ai nostri giorni, fa di lei uno tra i monumenti più belli e significativi del Queyras.
Anello: L’Echalp – Colle della Croce – La Monta
- Difficoltà: E
- Tempo: ore 2.45
- Dislivello: 622 m
Accesso:: Da Briançon, in 19 Km, si tocca il Col d'Izoard 2360 m, raggiunto da una comoda strada bitumata (D 902). Superato il Colle si scende sul versante opposto ancora lungo la D 902, fino a raggiungere l’abitato di Arvieux e poi il possente Fort Queyras. Qui si volge a sinistra , per la D947, superato Aiguilles si raggiunge il più grande centro di Abries e poco dopo le frazioni La Monta e L’Echalp, poste lungo il corso del Guil (da Torino 190 Km)
Dal grande parcheggio di L’Echalp 1677 m posto lungo il Guil, si abbandona la rotabile e, volgendo a sinistra si entra nel paese, passando tra chiesa e cimitero, per imboccare un sentiero ascendente (GR de Pays) che, risalendo i pascoli a monte del paese, entra presto nel lariceto per continuare con una lunga e faticosa serie di tornanti. Superato un risalto boscoso, il tracciato attenua la pendenza e, entrato nel vallone del Torrent de Combe Morelle fiancheggia tra pascoli la sponda orografica sinistra di quest’ultimo, fino a raggiungere il bivio in cui converge nel tracciato (GR 58) che scende a La Montà, che verso monte conduce a valicare il Colle della Croce 2299 m (ore 1.30 dalla partenza).
Raggiunto il Colle, al bivio appena citato si sceglie il sentiero che scende a destra, con indicazione La Monta(GR 58). Con pendenza moderata si scende per pascoli fiancheggiando dapprima i ruderi del vecchio Ref. Napoleon e poco dopo l’edificio di un piccolo alpeggio. Con discesa graduale, tenendo la destra orografica del Torrent de Combe Morelle, si entra nel lariceto, iniziando poi ad inanellare tornanti, che con rapida discesa portano ai pascoli verdeggianti che ammontano la minuscola frazione di La Monta 1649 m (ore 2.30 complessive).
Dal paese di La Montà, si segue verso monte la strada asfaltata di fondovalle, fino a raggiungere il vicino abitato di L’Echalp 1677 m ed il parcheggio (ore 2.45 l’intero anello).