Il Castello di Reano

L’imponente maniero che ancor oggi domina l’abitato di Reano vanta origini antiche e nobili residenti. Parrebbe sorgere nel luogo dove sin da epoca romana era eretto un fortilizio. In ogni caso, la struttura attuale risale al XIII Secolo, sebbene nel corso dei secoli abbia subito molti evidenti interventi.

“La signoria di Reano era una delle più vicine ai Savoia, imparentata con importanti famiglie quali i signori di Rivalta e i Baratonia con diritti su Cumiana, Rivalta e Villar Focchiardo. Nel 1233 il castello passa ai signori di Rivalta, per poi essere venduto nel 1245 ai Falconieri, sempre di Rivalta, da Amedeo VI, il Conte Verde. Da questo momento sino al 1581 vi furono altri proprietari: Ibleto di Challant, Vincenzo Aymari di Villafranca, nuovamente i Falconieri, Antoine de Forest, maggiordomo di Carlo VIII di Francia, i conti di Piossasco e Scalenche, sino a Ludovico Dal Pozzo, che ebbe l’intero feudo da Carlo Emanuele I.”[1].

La storia del castello, da qui in poi, si lega strettamente alla famiglia Dal Pozzo della Cisterna (che ancor oggi gli attribuisce la denominazione).

La famiglia, originaria del Biellese “dove il ramo principale della famiglia è documentato sin dal XII secolo”[2], si trasferirono a Torino nel XVI Secolo con il giureconsulto Cassiano Dal Pozzo, “primo Presidente del Senato di Piemonte nel 1560 e ambasciatore sabaudo presso la corte di Carlo V e Francesco I. Fu lui ad acquistare il castello di Reano, aggiornandone la veste stilistica e trasformandolo da fortezza medioevale, appartenuta in precedenza agli Orsini di Rivalta, in elegante residenza di campagna. … I Dal Pozzo, conti di Reano, divennero principi di Cisterna nel 1670 per concessione di papa Clemente X, mentre risale al 1681 l’acquisto della residenza torinese, il magnifico Palazzo dal Pozzo della Cisterna (divenuto in tempi moderni sede dell’Amministrazione provinciale), sito all’incrocio tra via Madonna degli Angeli (ora via Carlo Alberto) e contrada San Filippo. Quest’ultima via, su cui affaccia il prospetto principale dell’edificio, verrà in seguito intitolata alla figura più nota della storia di famiglia, la principessa Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna, che fu duchessa di Savoia-Aosta e regina di Spagna.”[3].

Questa, infatti, fu consorte di Amedeo del ramo dei Savoia-Aosta, cui nel 1870 fu offerta la Corona di Spagna. Tale esperienza risultò effimera e già nel 1873 i coniugi tornarono in Piemonte, dove Maria Vittoria “trascorse i suoi ultimi anni tra Torino e Reano, spirando a San Remo nel 1876 minata dalla tubercolosi. La salma venne tumulata a Superga, nelle Tombe Reali, dove ancor oggi si conserva, racchiuso in una teca, un mazzo di fiori, inviato dalle lavandaie spagnole in segno di gratitudine per le beneficienze ricevute da Maria Vittoria.”[4].

Il castello, come detto di origine trecentesca, venne pesantemente rimaneggiato al fine di divenire una residenza aristocratica in stile barocco. Oggi è proprietà privata e non ne è possibile la visita.

[1] Fornaca S., op. cit., p. 387.

[2] https://www.piemonteis.org/?p=2507

[3] Ibidem

[4] Ibidem