Il castello e la torre di Cardé

  • Il Castello di Cardé

Il Castello di Cardé fu edificato nel 1204 per volere dei Marchesi di Saluzzo, “probabilmente su resti di una precedente fortificazione”[1]. Esso fu per decenni al centro di dure lotte dinastiche, dovute al “peccato originale” per cui Manfredo IV di Saluzzo “nei primi decenni del XIV secolo” destinò la rocca di Cardé “al figlio di secondo letto, Manfredo di Cardé, preferito nella successione al primogenito Federico”[2]. Il Castello, quindi, passò di mano tra i due contendenti più volte. In seguito, la disputa della rocca passò ai conflitti tra il regno di Francia e l’impero, che si contesero più volte la conquista del castello sino a quanto, nel 1551, la fortezza fu “riconquistata e smantellata dai francesi”[3].

“La costruzione attuale conserva alcuni elementi architettonici del suo passato. Nella parte del cortile interno sono ancora presenti alcuni affreschi e finestre rinascimentali dalla cornice in cotto, sale affrescate con scene di caccia uniche per il territorio delle Terre di Mezzo, soffitti a cassettoni. Nel castello sono inoltre conservati vari ritratti dei discendenti della Famiglia dei Marchesi di Saluzzo. L’esterno dell’edificio conserva il suo severo aspetto cinquecentesco. L’affresco posto sopra al portone d’ingresso presenta lo stemma dei Marchesi di San Germano, ultimi proprietari del castello a cui susseguì nel 1921 la proprietà della Parrocchia e successivamente la vendita a privati. Il castello possiede ancora alcuni locali sotterranei che venivano usati come prigioni e una maestosa ghiacciaia dalla volta a cupola che era utilizzata dalla comunità per conservare la carne ed altri alimenti per lunghi periodi.”.[4] Recentemente è stato affidato al Comune in comodato d’uso gratuito affinché venisse riqualificato e reso fruibile al pubblico e oggi sono visitabili il cortile e la ghiacciaia su prenotazione grazie all’opera dell’Associazione Octavia[5].

  • La Torre di Cardé

Nel centro storico di Cardé è ben visibile una torre, posta a ridosso di una stretta palazzina di due piani fuori terra. Questo è probabilmente uno degli edifici più risalenti del borgo e presenta ancora oggi una pregevole struttura tardo medievale in mattoni, su cui pare esser stata aggiunta successivamente una copertura.

[1] Seren Rosso R. – Guglielmo M., I castelli del Piemonte – La Provincia di Cuneo, Gribaudo, 1999, p. 239.

[2] Ibidem

[3] Ibidem

[4] CASTELLO DI CARDE' | Luogo FAI (fondoambiente.it)

[5] Cardè – Associazione Octavia