La batteria e la caserma difensiva del Gran Serin (Usseaux)

La caserma difensiva del Gran Serin

Presso il colletto del Gran Serin (2.589 m) è situato un esteso sistema di caserme difensive. Gli edifici, realizzati tra il 1884 e il 1890, rappresentano un esempio mirabile di architettura militare alpina e fungevano da centro logistico della Piazza Militare dell’Assietta. A destra, per chi arriva dal Colle dell’Assietta, si trova l’edificio che ospitava le scuderie e i magazzini, con un ospedale da campo completo che veniva usato nel corso delle manovre annuali o in caso di mobilitazione. A sinistra invece c’era la caserma vera e propria, circondata su due lati da uno stretto fossato, dal quale era possibile l’accesso grazie ad un ponte retrattile (non più esistente). La caserma, che poteva ospitare fino a 800 uomini, fu abbandonata nel 1928 e non venne integrata nel sistema difensivo del Vallo Alpino.

Poche centinaia di metri a nord-ovest, poco distante dalla riva settentrionale del Lago Grande a quota 2410 m, si trova la stazione eliografica, che costituiva uno dei nodi della fitta rete di comunicazioni del sistema difensivo Val Chisone-Valle Susa-Moncenisio. La stazione era una costruzione a forma rettangolare ad un piano in muratura di pietrame con malta di calce, pavimento in tavolato di legno su travicelli e coperta da un tetto spiovente. Due erano i locali interni: l’ingresso, che dava direttamente nella stanza dove era ubicato l’apparecchio e il locale ricovero per i telegrafisti.

La batteria del Gran Serin

Proseguendo per alcune centinaia di metri lungo la strada militare in direzione ovest si giunge alla batteria del Gran Serin, realizzata tra il 1894 e il 1897 occupando tutta la cima omonima, sul sito che fin dalla fine del ‘700 ospitava diversi trinceramenti e ridotte.  La strada militare si affianca ad un muro di pietra che domina il cosiddetto Vallone dei Morti e, dopo aver oltrepassato un portale con feritoie ai lati, consente di giungere all’ampio terrapieno ove si può accedere alla galleria lunga 23 metri che collega i pozzi delle artiglierie con la polveriera. Sui fianchi, due imponenti muraglioni risalivano verso la cima. Il fronte principale, rivolto verso l’Assietta e il Monte Gran Costa, era protetto da un fossato a sua volta difeso da una caponiera. Sul muro di controscarpa un camminamento coperto poteva ospitare i fucilieri per la difesa ravvicinata. Il piazzale interno era costeggiato da un lungo edificio atto ad ospitare il presidio (215 soldati) e i magazzini. La batteria era in grado di ospitare 8 cannoni da 12 GRC/Ret sul fronte ovest, mentre il fronte est composto da 6 mortai da 15 AR/Ret su piazzale in terra battuta. Il suo scopo era la copertura del versante meridionale della Testa dell’Assietta per fermare eventuali attacchi provenienti dalla Val Susa e proteggere in questo modo le batterie del Gran Costa e del Mottas. Il forte venne disarmato nel 1915 e definitivamente dismesso nel 1928.