Già feudo dell’Abbazia di Novalesa, nel 1064 il borgo di Frossasco venne donato dalla marchesa Adelaide di Susa al Monastero di S. Maria in Verano di Pinerolo. A seguito di varie donazioni e infeudamenti parziali, il marchese Giacomo di Romagnano il 1 maggio 1290 cedette la sua proprietà al conte di Savoia Amedeo V e al principe Filippo di Savoia-Acaia, il quale infeudò a Guglielmo di Montbel il 23 maggio del 1301 tutto quanto possedeva nel castello e luogo e giurisdizione di Frossasco. Il feudo comprendeva parte del territorio di Cantalupa, Piscina, Roncaglia, Oliva, Baldissero, Tavernette, Colletto, Talucco e Riletto. La famiglia Montbel mantenne il feudo sino alla sua estinzione nel 1520. Eretto a contea nel 1524, Frossasco passò nel 1561 ai conti Provana di Leinì[1].
Nei secoli dal XIII al XV il borgo ebbe il periodo di maggior splendore. Filippo d’Acaja, sul finire del XIV secolo, fece ricostruire il borgo con un rigido schema urbanistico a pianta quasi quadrata, probabilmente sovrapponendolo alla pianta dell’abitato antico, di origine romana e fece innalzare la cinta muraria con quattro porte e 28 torri, di cui oggi ne è rimasta solo una: è una massiccia struttura in laterizio, con una decorazione a dentelli nella parte terminale[2].
Delle quattro porte originarie (Porta Torino, Porta San Donato, Porta di Pinerolo e Porta di San Giusto) se ne conservano integralmente due, quella di San Giusto (lato nord del quadrilatero) e quella di Pinerolo (lato sud), mentre quella di Torino (lato est), seriamente danneggiata nell’aprile 1977, è stata restaurata e quella di San Donato (lato ovest), semidistrutta da un atto vandalico nel 1965, è stata poi ricostruita.
“In una nota si segnala che nell’anno 1586 venne chiamato il famoso pittore Bernardino Lanino di Vercelli a dipingere gli stucchi ducali sui quattro archi delle porte di accesso al paese”[3].
Nella piazza principale di Frossasco, sulla via Principe Amedeo, vi sono due case quattrocentesche, una con portico e con ornamenti gotici in cotto alle finestre bifore, che hanno ispirato la celebre riproduzione della “Casa di Frossasco” nel Borgo Medievale di Torino al Parco del Valentino. Si sono conservati sui due edifici affreschi risalenti al XIV secolo rappresentanti motivi geometrici a losanghe e lunette con nome di Gesù e con Padre Eterno su un fabbricato e due angeli che sostengono uno scudo crociato sull’altro[4].
[1] Frossasco (TO) : Porte, Torre, cinta muraria del Borgo - Archeocarta
[2] Ibidem
[3] Comune di Frossasco - sito internet istituzionale - Regione Piemonte - Provincia di Torino
[4] Frossasco (TO) : Porte, Torre, cinta muraria del Borgo - Archeocarta