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La batteria della Rocca del Laux (Usseaux)
Sullo sperone roccioso sovrastante il borgo del Laux, facente parte del massiccio del Monte Albergian, alla fine dell’800 venne disposta l’edificazione di un ricovero e di un osservatorio, in appoggio ad una batteria allo scoperto che doveva battere l’alta Val Chisone dal versante opposto rispetto alla dorsale con la Val Susa. Per raggiungere la zona occorre percorrere la pista che dal lago del Laux sale verso l’omonima bergeria; poco prima di raggiungerla, si prende un sentiero sulla destra, parzialmente attrezzato con catene in alcuni tratti più esposti, che porta prima al ricovero (situato a monte del sentiero), quindi sul colletto che ospitava la batteria, di cui sono visibili i parapetti in pietra a secco. Proseguendo lungo la cresta si raggiunge l’osservatorio (2.100 m), che si trova proprio a picco sul lago. Negli anni ’30 del ‘900 la batteria venne ampliata, con la realizzazione di un posto di tiro superiore, puntato verso l’Assietta e l’alta Val Chisone e una batteria inferiore, puntata verso il vallone di Usseaux.
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I ricoveri dell’Albergian (Fenestrelle)
Risalendo il vallone dell’Albergian, a monte della borgata Laux, dopo l’omonima bergeria si imbocca una mulattiera militare (segnavia 314) che sale in mezzo a un bel bosco di larici. A quota 2150 m il paesaggio si fa aperto, sullo sfondo del vallone appare il colle dell'Albergian: sulla sinistra, nel vallone sotto il Bric Rosso vi è una grande caserma, edificata alla fine del XIX secolo ai piedi del Lago Inferiore dell’Albergian, al fine di alloggiare in alta quota le truppe. L’edifico, ancora in discreto stato di conservazione, presenta caratteristiche costruttive analoghe ai ricoveri realizzati presso la Conca dei Tredici Laghi, in Val Germanasca: due piani fuori terra, tetto pianeggiante, nonché alcuni pregevoli cornici e balconi in pietra lavorata. Al suo fianco si trova un’altra piccola struttura, probabilmente utilizzata come magazzino. Alla fine degli anni ’20 del ‘900 la caserma fu assegnata dal C.A.I. di Torino alla Sottosezione di Chieri, e venne intitolato "Rifugio Fratelli Becchis". L'affidamento durò oltre dieci anni, fino all'inizio della Seconda guerra mondiale; il custode del rifugio controllava anche la linea telegrafica che collegava Fenestrelle con la Val Germanasca attraverso il Colle dell’Albergian, di cui si vedono ancora alcune tracce nelle pietraie ai piedi del valico.
Proseguendo sul sentiero 313 in destra orografica si raggiunge il ricovero più a monte (2.542 m): di dimensioni decisamente inferiori, fu costruito nel medesimo periodo e dedicato a Clemente Lequio. Una targa in pietra sulla facciata ci informa che era denominato “Ricovero n.7”. Si trova in condizioni peggiori rispetto alla caserma: buona parte del tetto è crollata, esponendo le putrelle in ferro che lo sostenevano. Entrambe le strutture furono definitivamente abbandonate dopo la Seconda guerra mondiale.