I progetti iniziali di fortificazione del colle del Sestriere prevedevano una linea fortificata immensa, composta da oltre 40 postazioni e 5 batterie e una massiccia fortificazione della dorsale tra il Monte Rotta e il Fraiteve. Tuttavia, allo scoppio del conflitto soltanto 11 postazioni di tipo 7000 erano operative tra il colle e le pendici del monte Genevris, e la poderosa strada militare che avrebbe dovuto collegare tutte le fortificazioni sino addirittura al forte di Champlas Seguin oggi vede la sua espressione massima nella galleria che transita sotto la cima del Monte Rotta.
Quest’ultima, accessibile ma molto pericolosa a causa dei vistosi crolli interni, risulta essere una poderosa galleria, del tutto inutile se si considera la pochezza delle restanti difese realizzate, ma soprattutto la circostanza che la cima del Monte Rotta è facilmente aggirata da un bel sentiero.
Analoghe considerazioni valgono, peraltro, per la strada militare dell’Assietta che, giungendo a Sestriere dalla Val Chisone, transitando nei pressi del Col Basset, vede la strada modificata con una galleria militare costruita per tagliare la cima di alcune decine di metri. Ciò con un’opera che oggi è inagibile a causa dei molti crolli della volta.
Discendendo tale strada in direzione del colle del Sestriere, a un certo punto – in prossimità di quota 2100 metri di altitudine – alla destra della carreggiata, si presentano i resti della poderosa galleria che sarebbe dovuta divenire la caverna di comando dell’Assietta per il IV Corpo d’Armata. Quest’opera in caverna sarebbe dovuta essere il fulcro delle difese del caposaldo e purtroppo ora non è accessibile se non con rischi e difficoltà a causa dei crolli e delle demolizioni.
In prossimità del Colle del Sestriere erano invece presenti otto postazioni, demolite però in ossequio al trattato di pace del 1947 (salvo la postazione 207, posta in località Poggio Capret, nei pressi dell’attuale pista di atletica, che fu fatta saltare dai tedeschi probabilmente nel tentativo di testare degli esplosivi). L’unica che fu risparmiata fu la postazione 206, in quanto troppo vicina al centro abitato. Essa è raggiungibile e visitabile percorrendo via Monte Rotta: superati alcuni condomini, l’opera è ben visibile sulla destra sopra la strada; si tratta di un bunker con mimetizzazione in roccia, che ospitava due mitragliatrici.
Ancora visibili, poi, sono i resti di calcestruzzo dell’opera 205, posta a poche decine di metri della strada che da Sestriere scende verso Champlas du Col. Tale opera venne demolita in attuazione dei trattati di pace. Analoghe considerazioini valgono anche per l’opera 204, nei pressi della strada che scende verso Grangesises, la quale in seguito alla demolizione presenta ancora un ingresso con un breve corridoio non più agibile. Anche l’opera 203, posta appena sotto l’Hotel Principi di Piemonte, benché demolita risulta rintracciabile grazie ai tanti blocchi di calcestruzzo disseminati sul pendio erboso. Più confusa è la localizzazione delle opere 201 e 202, poste a poche decine di metri di distanza sotto alla cima Alpette; queste, infatti, dopo la demolizione, presentano pochi resti di calcestruzzo che non consentono un’attribuzione precisa all’una o all’altra opera.