La strada militare Colle delle Finestre – Colle dell’Assietta (Usseaux)

Il sistema stradale e la Piazza Militare dell’Assietta nella loro forma attuale sono il frutto di successivi interventi a partire dalla firma della Triplice Alleanza, siglata nel 1882 tra Austria, Germania e Italia. Per l’Italia umbertina alleata degli Imperi Centrali la Francia era tornata a essere una nazione nemica: la zona montana dell’altipiano dell’Assietta divenne perciò ancora una volta un territorio fondamentale difensivo della frontiera occidentale.

La via di comunicazione principale iniziava dal Colle delle Finestre, saliva al Monte Pintas e, con un tracciato sempre oltre i 2.500 m di quota che correva lungo il crinale che separa la Valle di Susa (a nord) dalla Val Chisone (a sud), aggirava la Cima Ciantiplagna e raggiungeva, attraverso il Colle delle Vallette, la zona del Gran Serin e quindi il Colle dell’Assietta (km. 14,1). La strada poi proseguiva raggiungendo le fortificazioni settecentesche della Testa dell’Assietta, la batteria della Testa di Mottas, quella del Monte Gran Costa e infine la zona del Monte Genevris.

Questa rotabile di alta quota, vero gioiello di ingegneria militare stradale per quei tempi, presenta lungo il tracciato numerose fortezze che risalgono a differenti epoche storiche, costituendo un vero e proprio museo a cielo aperto delle fortificazioni di montagna. Tra l’altro la strada annovera tra le sue memorie anche un record automobilistico: nel 1900 una delle prime automobili, guidata da un certo Gaetano Grosso Campana, la percorse per un notevole tratto salendo in quattro ore e mezza da Fenestrelle fino in prossimità della vetta del Ciantiplagna.

Poco a valle del Colle della Vecchia, sul muro di sostegno esterno della strada si può notare una scala in pietra che consente la discesa verso un piccolo colletto roccioso sottostante: qui si trovano le due camere di mina scavate al di sotto del piano stradale che, in caso di bisogno, potevano essere riempite di esplosivo e fatte brillare con lo scopo di ottenere un’interruzione stradale in un punto particolarmente esposto. Sono ancora in discrete condizioni due edifici ottocenteschi adibiti a ricovero/casa cantoniera, uno situato tra Punta Mezzodì e il Monte Ciantiplagna e l’altro presso il Colle delle Vallette.

Sullo sperone roccioso di Punta Mezzodì, a quota 2.640 m, si trova invece una stazione eliografica: si tratta di un edificio che aveva la funzione di ripetitore dei segnali e fungeva da “ponte” nella rete di comunicazione tra il Forte delle Valli di Fenestrelle, Susa, la batteria Pampalù del Rocciamelone, il forte Roncia del Moncenisio, la vicina stazione del Gran Serin situata nei pressi del Lago Grande e Bussoleno, da cui si manteneva in collegamento con la Sacra di San Michele e da qui a Torino. La stazione era una costruzione ad un piano in muratura di pietrame con malta di cale, pavimento in tavolato di legno su travicelli e coperta da un tetto piano. Tre erano i locali interni: l’ingresso, una stanza con finestra dove alloggiavano i militari addetti alla stazione e la camera contenente l’eliografo e il cannocchiale di ricevimento, munita di 5 finestre per il puntamento. Attraverso l’utilizzo di specifiche apparecchiature in grado di generare segnali luminosi, si potevano ricevere e ritrasmettere messaggi.  

Negli anni ’30 del XX secolo l’intera rete stradale dell’Assietta fu sottoposta a ristrutturazione: i vecchi forti della Piazza Militare erano ormai da anni in disuso, ma le strade militari furono reputate di vitale importanza, perché permettevano spostamenti di truppe fra le Valli Chisone e di Susa, collegando le varie linee difensive del Vallo Alpino. A parte il tronco in quota Colle delle Finestre - Gran Serin, definito “inutile e di difficile manutenzione” e perciò completamente abbandonato, tutte le altre rotabili rientrarono in un progetto di ristrutturazione inteso a trasformarle in carrellabili a doppio transito. La comunicazione fra i forti di Fenestrelle e l’Assietta venne garantita dalla nuova rotabile Pian dell’Alpe – Colle Assietta, costruita negli anni 1931/32 e intersecata in ogni senso da buone mulattiere. Fra il 1937 e il 1938 fu realizzata la strada dal Col Blegier a Sestriere, accorpando il primo tratto della strada militare Col Blegier – Genevris.